Abbiamo cominciato le attività gli ultimi giorni del mese di
agosto 2013, sono trascorsi otto mesi … otto mesi di allenamenti, partite,
dubbi, soddisfazioni, delusioni, progetti.
Ed è ancora tutto in divenire, niente è ancora dato sapere
riguardo al futuro.
Come finirà questa bagarre di accordi, cordate, consorzi,
tesi (temo) all’affermazione di ambizioni personali o a interessi di varia
natura?
A “noi giovani”, che la pallavolo la giochiamo, tutte queste
dinamiche, sembrano incomprensibili e sorge spontanea una domanda:”Ma qui,
quando si gioca?”
Trentacinque anni passati ad insegnare alle scuole medie, mi
hanno reso un pre adolescente cronico e ho imparato dai miei allievi, che la
vita è adesso; il futuro è dei vecchi! (stranamente sono proprio loro che lo
programmano) … noi vogliamo solo giocare!
La pallavolo insegna: “Una palla alla volta” e, punto dopo
punto, si arriva alla fine del match … con pazienza, metodo, impegno, senza
facili entusiasmi o drammatici abbattimenti.
La vittoria, la sconfitta, fanno parte dello sport … è il
gioco delle parti, l’importante è divertirsi e imparare.
Imparare a considerare l’avversario un compagno di gioco, a
vivere la sconfitta come una occasione di crescita e, la vittoria, come un
gradino in più di una lunga scala dove, salendo, troveremo sempre qualcuno che
è stato li prima di noi.
Imparare che i nostri limiti sono fatti per essere superati
e che gli errori sono indispensabili per apprendere cose nuove … tutte quelle
stupidaggini a cui, noi insegnanti, ci ostiniamo a credere.
Chiedo, ai
nostri dirigenti, di tenere conto, nel corso di tutte le trattative, negli
accordi politici e sociali, nelle discussioni programmatiche di questa assurda
telenovela, che il gioco è una cosa seria e, senza giocatori, non si gioca.
Si può fare a meno della palestra, si può giocare con un
filo e una palla di gomma ma, senza giocatori … non si gioca!
Spero di essere stato abbastanza confuso.
Mauro sei un grande !!!!
RispondiEliminaGrazie a Mauro perché (questo non l'hai scritto) rapportarsi con persone intelligenti rende più ricchi e in questo mi sento fortunato.
RispondiEliminaDa ormai "vecchio" mi trovo nella stanza dei bottoni ma il mio animo è sempre in campo con voi è con le ragazze. Per questo garantisco che il nostro obiettivo è sempre stato e sarà quello di dare alle ragazze tutte l'opportunità di crescere, giocare, divertirsi, realizzarsi come persone e magari come sportive.
Finché saranno accompagnate da persone del tuo calibro il futuro sarà comunque roseo.
Il lavoro cominciato in agosto è stata una avventura eccezionale il cui finale è ancora tutto da scrivere...
Grazie Mauro, per quello che hai fatto, stai facendo e farai.
RispondiEliminaMi sembra molto chiaro, altro che confuso!
RispondiEliminaBravo e speriamo che chi può,se vuole e con tranquillità, faccia tesoro.
Marco Gori
Grazie Mauro. Grazie di tutto. Sei un grande!
RispondiEliminaGrazie Mauro. Grazie di tutto. Sei un grande!
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