Domenica 4 maggio alle 10.30 ... si gioca!
La partita sarà lo snodo delle nostre attività: se andrà
bene, continueremo a perseguire nuovi obiettivi agonistici, se andrà meno bene,
continueremo a lavorare per una evoluzione tecnico tattica del gruppo squadra;
con la serenità di chi ha cercato di dare il meglio, consapevoli dei nostri
errori e dei nostri meriti.
Come dico spesso alle ragazze: “Se vinceremo non saremo dei
fenomeni ma, se perderemo, non saremo dei somari”.
La nostra avventura, in ogni caso, non finisce qui (almeno
quella delle ragazze).
Ci sono cose molto più importanti nella vita, tuttavia, domenica,
quel rettangolo di 9 metri
per 18, disegnato sul pavimento della palestra “Alfredo Cavezzali” alla scuola
media “Ricci-Muratori” sarà, per 24 ragazze, il centro del mondo e dovranno
vivere l’evento con la gioia e la serenità di cui hanno diritto.
Per cui, spetterà a noi adulti lasciare fuori da quel luogo
di gioco, tutte le polemiche, le presunte bassezze di cui ci sentiamo vittime,
i moti di rivalsa e le ambizioni personali, per cedere la ribalta allo sport e
ai suoi principi.
Vorrei che domenica: genitori, dirigenti, tecnici e semplici
spettatori di entrambe le parti, facessero un tifo caloroso ma corretto, senza
cedere alle provocazioni, agli istinti di parte, applaudendo le belle azioni
che, sono sicuro non mancheranno, qualunque sarà la squadra che le eseguirà.
Le ragazze di entrambe le squadre hanno, più o meno, la
stessa età, si sono allenate con impegno, sacrificio, hanno fatto rinunce,
versato sudore, risate e qualche lacrima, nelle stesse palestre, solo in orari
diversi ma, la fatica, ha sempre lo stesso sapore, a qualsiasi ora … facciamo
in modo che si godano il risultato del loro lavoro con la gioia del gioco in un
agonismo corretto.
Grazie ragazze.
Mi associo pienamente a quanto dice Mauro. Da dirigente ancora "vergine" di queste cose mi sarei aspettato una sportività diversa, ma queste logiche lasciamole agli altri e noi continuiamo per la nostra strada.
RispondiEliminaQuesti problemi devono restare fuori dal campo e domenica dovremo sostenere le nostre ragazze con tutto il calore di cui avranno bisogno, ma sempre con correttezza e rispetto. Manteniamo il Fair Play anche se avremo decisioni che non ci sembrano giuste, mi raccomando.
Se impresa sarà gioiremo giustamente, comunque vada dobbiamo essere comunque felici di quanto le ragazze e il nostro staff ha fatto in ben poco tempo.
Diamo loro il giusto riconoscimento.
Da questi giorni così intensi a me restano due cose che voglio condividere.
La prima è la decisione di Sara e della famiglia Guerra. Un gesto che dimostra un attaccamento alla maglia e alla causa del Master che gli fa onore e ci rende tutti orgogliosi. Grazie veramente.
La seconda è che se non facessimo paura (sportivamente parlando), ci avrebbero concesso lo spostamento richiesto senza batter ciglio. E dopo meno di due anni di lavoro dare così fastidio è per noi un vanto.
Sappiamo che hanno paura? Dimostriamogli che hanno ragione...
Forza ragazze!!!